Stato – spazio – frontiere: terra cognita no. 31

E’ uscito il nuovo numero di terra cognita, Rivista svizzera dell’integrazione e della migrazione, sul tema delle frontiere: terra cognita 31. Continua a leggere

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Ribaltiamo i luoghi comuni

“Ci rubano il lavoro! Le imprese che licenziano senza giusta causa. Sono sporchi! Gli affari delle ecomafie. Sono troppi! I fondi agli armamenti. La nuova campagna di Sinistra Italiana prende i luoghi comuni, quelli che riempiono i social network, le chiacchiere da bar e, a volte, anche i giornali e la politica, per ribaltarli con un finale a sorpresa. Un’iniziativa provocatoria che, spiegano da Si, ha l’obiettivo di dire basta ad una “guerra tra gli ultimi”. Attraverso volantini da far girare sul web ma anche da diffondere per strada, tra gli amici, i colleghi, i vicini di casa.” maggiori dettagli: ilfattoquotidiano.it.

I materiali: sinistraitaliana.si

Un esempio: Continua a leggere

La Svizzera dovrebbe potenziare il quadro di protezione dei diritti umani e migliorare la risposta alle necessità dei migranti vulnerabili

Dal rapporto del Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Nils Muižnieks:

“È inaccettabile porre persone che probabilmente rimarranno in 
Svizzera per molto tempo in una situazione di precarietà e 
difficoltà prolungate che impedisce la loro integrazione. 
Questo è il motivo per cui occorre eliminare le restrizioni 
giuridiche che questo status impone alle persone che necessitano 
di una protezione internazionale, specialmente in materia di 
mobilità geografica, di ricongiungimento familiare e di 
aiuto sociale”

I media hanno ripreso una sintesi delle raccomandazioni indirizzate alle autorità svizzere che emergono dal rapporto pubblicato il 17 ottobre 2017. Ecco dove trovare il testo integrale: Continua a leggere

“Quell’uomo non sopportava vivere in quel modo era profondamente infelice”

Il racconto – ilCaffé, 15.10.2017:
Il ricordo di un volontario che ha conosciuto lo srilankese ucciso
“Quell’uomo non sopportava vivere in quel modo era profondamente infelice”
“L’ho conosciuto di persona e posso dire che era molto tranquillo, semplice e gentile. Credo che nel suo Paese facesse il contadino”. L’ondata di commenti feroci che i social hanno scaricato sul 38enne dello Sri Lanka, ferito a morte a Brissago una settimana fa dai tre colpi sparati da un poliziotto, ma anche la sentenza di colpevolezza di questo rifugiato emesse da molti. Ecco cosa ha spinto chi l’ha conosciuto, un volontario che aiuta i profughi, a raccontare al Caffè chi fosse la vittima. Continua a leggere

Per i diritti di tutte e di tutti

laRegione, 12 ottobre 2017, opinioni:
Faccio parte di quel gruppo di cittadini, preoccupati per una politica migratoria sempre più restrittiva e disumana. In Europa certo ma pure in Svizzera e in Ticino. Eppure lo sappiamo bene che alla fine quello che veramente conta è la solidarietà e le relazioni umane che avremo saputo costruire nella nostra vita.  Con grande sollievo guardo dunque a tutte quelle iniziative che ci aprono un po’ gli orizzonti e ci danno modo di riflettere a quelli che dovrebbero essere i diritti di tutte e tutti, come per esempio il “Festival dei diritti umani” che si svolge in questi giorni a Lugano, la Manifestazione di sabato 14.10 per una nuova politica migratoria che si terrà a Bellinzona, piuttosto che la “Bainvegni Fugitivs Marsch” che partirà il 15.10 da Bellinzona. Poiché, come diceva Joseph Ki-Zerbo, storico e politico del Burkina Faso, «… Il ne faut pas que le coeur de l’homme soit alourdi par des actes qui ne sont pas conformes au droit, à l’éthique, aux devoirs, aux respect de la dignité humaine. »
Luisella Manzambi-Maggi, Roveredo Ti